1 settembre 2026
di Redazione
1 Che cos’è il Cyber Resilience Act
2 Quali organizzazioni sono interessate
3 Cosa cambia dall’11 settembre 2026
Dal software aziendale ai dispositivi connessi, la sicurezza informatica diventa un requisito da garantire lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.
Con il Cyber Resilience Act, l’Unione Europea introduce nuove responsabilità per chi sviluppa e commercializza prodotti con elementi digitali.
La prima scadenza operativa è imminente: dall’11 settembre 2026 diventano applicabili gli obblighi di segnalazione delle vulnerabilità attivamente sfruttate e degli incidenti gravi.Per le aziende coinvolte, prepararsi non significa soltanto conoscere la procedura, ma essere in grado di individuare rapidamente un evento, valutarne l’impatto e raccogliere le informazioni necessarie.
Il Cyber Resilience Act, o CRA, è il regolamento europeo che stabilisce requisiti comuni di cybersecurity per i prodotti hardware e software immessi sul mercato dell’Unione europea.
Il suo obiettivo è fare in modo che la sicurezza venga considerata fin dalla progettazione e mantenuta attraverso aggiornamenti, gestione delle vulnerabilità e supporto durante tutto il ciclo di vita del prodotto.
Il regolamento è entrato in vigore il 10 dicembre 2024. La maggior parte degli obblighi sarà applicabile dall’11 dicembre 2027, ma le disposizioni relative alla segnalazione di vulnerabilità e incidenti entreranno in vigore già dall’11 settembre 2026.
Il CRA riguarda principalmente i produttori di prodotti con elementi digitali, ma coinvolge più in generale la relativa catena di distribuzione.
Nel perimetro possono rientrare, a seconda delle caratteristiche e delle modalità di commercializzazione:
Anche le organizzazioni che integrano componenti sviluppati da terze parti devono valutare attentamente il proprio ruolo. La presenza di librerie esterne o componenti open source, infatti, non elimina automaticamente le responsabilità sul prodotto finale.
L’applicabilità del regolamento deve essere verificata caso per caso, considerando il prodotto, il modello di distribuzione e il ruolo ricoperto dall’organizzazione.
A partire dall’11 settembre, i produttori interessati dovranno segnalare:
Le comunicazioni dovranno essere trasmesse attraverso la Single Reporting Platform predisposta da ENISA, che rappresenterà il punto unico europeo per l’invio delle segnalazioni.
Il processo prevede tempistiche particolarmente stringenti:
Maggiori informazioni sono disponibili nelle indicazioni della Commissione Europea e nelle FAQ pubblicate da ENISA.
Rispettare una scadenza di 24 ore presuppone che l’organizzazione sia già in grado di accorgersi di ciò che sta accadendo.
Un’infrastruttura priva di visibilità, con log frammentati o responsabilità non definite, può rendere difficile stabilire quando un incidente sia iniziato, quali sistemi abbia coinvolto e quale impatto abbia prodotto.
Per questo il Cyber Resilience Act non riguarda soltanto la compliance, richiede una capacità operativa basata su:
La rapidità della segnalazione dipenderà quindi dalla qualità dei processi e degli strumenti già disponibili prima che si verifichi l’evento.
Il primo passo è verificare se i prodotti sviluppati o commercializzati rientrano nel perimetro del CRA. Successivamente è necessario valutare la capacità dell’organizzazione di rilevare e gestire vulnerabilità e incidenti entro le nuove tempistiche.
Una verifica preliminare dovrebbe comprendere:
Aspettare il primo incidente per verificare il funzionamento di questi processi espone l’azienda al rischio di scoprire troppo tardi lacune nella visibilità, nelle responsabilità o nella raccolta dei dati.
Il Cyber Resilience Act rafforza un principio ormai centrale: non è sufficiente proteggere i sistemi, bisogna anche sapere riconoscere tempestivamente un evento e reagire in modo coordinato.
Monitoring, gestione delle vulnerabilità e incident response diventano così parte integrante della governance del prodotto e dell’infrastruttura Cloud.
ESG Services supporta le organizzazioni nella valutazione tecnica degli ambienti IT e Cloud, nella definizione dei sistemi di monitoraggio e nel miglioramento dei processi di gestione degli incidenti.
Redazione
Un incidente non aspetta che il processo sia pronto
Verifica oggi se il tuo sistema di monitoring e incident response è in grado di sostenere le nuove tempistiche previste dal Cyber Resilience Act